Le cause delle liti e cosa può fare l’amministratore del condominio
Anche nel caso delle liti condominiali vale il ritornello di una vecchia canzone che diceva che l’amore non è bello se non è litigarello, per sottolineare come la lite sia non solo qualcosa di complementare e indissolubile nei rapporti tra le persone, ma anche come sia tanto più forte quanto più le relazioni sono strette.
Difatti sembra quasi impossibile evitare le liti fra i condomini, visti i numerosi motivi che possono determinarli, a causa della vicinanza.
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Le domande frequenti
Alcune delle domande che vengono effettuate più spesso in tema di liti condominiali, sono di questo tipo:
- Cosa fare in caso di liti condominiali?
- Cosa si intende per “liti condominiali”?
- Quando si può denunciare un condominio?
- Come mettere in difficoltà un amministratore di condominio?
Le cause delle liti condominiali
Le liti tra condomini sono molto frequenti e spesso comportano conseguenze piuttosto importanti tanto da costringere i litiganti a finire in tribunale per redimere i loro contrasti.
La coabitazione all’interno dello stesso condominio comporta la condivisione di spazi e regole comuni e i conseguenti fastidi che derivano tanto dalla mancata osservazione e rispetto degli stessi, quanto da una scarsa propensione alla tolleranza e al buon senso.
Le cause che generano motivi di liti condominiali sono veramente numerose, basti pensare a:
- i rumori molesti, tipo i tacchi o spostamento di mobili
- la presenza di animali domestici
- i panni stesi ad asciugare
- i parcheggi
- i danneggiamenti alle parti comuni
- la gestione dei rifiuti
- i lavori senza permesso
- gli odori della cucina
- i rifiuti fatti cadere dai balconi
- i giochi dei bambini
- le piante sui balconi
- gli orari dei lavori
- il pagamento dei costi condominiali
- la chiusura del portone
- comportamenti offensivi
- lo sporco lasciato nelle scale e altri spazi comuni
Insomma, una lista infinita di situazioni che fanno parte della vita quotidiana di ogni persona, ma che nel condominio vengono inevitabilmente sottoposte alla valutazione dei vicini.
Il modo migliore per prevenire il degenerare delle liti in situazioni più complicate da districare è quello di rivolgersi all’interlocutore designato a far rispettare il regolamento condominiale e a tutelare la gestione tranquilla della vita del condominio: l’amministratore in carica.
Le azioni che l’amministratore può e deve mettere in pratica quando rileva la presenza di una diatriba condominiale consistono nel:
- rivolgere ai condomini l’invito a modificare i comportamenti non in linea con quanto previsto dal regolamento, in maniera prima verbale e all’occorrenza anche scritta
- richiedere l’intervento delle forze dell’ordine nei casi particolarmente gravi e pericolosi
- avviare iniziative legali nei casi in cui lo ritenga necessario
Quando la lite non riguarda i rapporti relativi alla vita condominiale, ma rientrano in altri ambiti della vita personale o professionale delle persone, l’amministratore di condominio non ha alcun titolo per intervenire o agire per redimere le controversie.
In conclusione
Le liti condominiali sono un fenomeno molto diffuso, fanno parte quasi normale del vivere quotidiano di ogni persona e si manifestano in varie forme.
L’amministratore di condominio è la figura preposta a garantire il buon andamento della comunità condominiale, attraverso la sua opera professionale di informazione e gestione delle problematiche.
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